Nembrini-Carrara-Vanotti, tre amici a spartirsi il podio (e non solo)

Nembrini-Carrara-Vanotti, tre amici a spartirsi il podio (e non solo)

Al termine della tappa di Valbrembo abbiamo avuto modo di conoscere e parlare con i tre protagonisti maschili della gara: si tratta di Nicola Nembrini, Raffaele Carrara e Maurizio Vanotti, che stanno gareggiando l’uno contro l’altro all’insegna della propria amicizia. Ecco quanto abbiamo scoperto nel corso di una lnuga chiacchierata con questi tre simpatici fenomeni!

Nembrini, Carrara e Nicola, i ragazzi oltre la corsa

Chi sono i tre atleti arrivati sul podio al termine della tappa di Valbrembro?
Nicola Nembrini, 24 anni, ha vinto la gara con il tempo di 25 minuti e 7 secondi, infliggendo un pesante distacco – oltre un minuto – agli inseguitori. Iscritto al Gruppo Alpinistico Vertovese, il giovane è all’ultimo anno della Laurea specialistica in ingegneria gestionale a Dalmine: “Ho sempre giocato a calcio nel Trescore Balneario – ha spiegato – Dieci anni fa, poi, è iniziata la mia avventura nel mondo del podismo, ed eccomi qui. Posso dire di essere un veterano anch’io, in fin dei conti”.
Raffaele Carrara, invece, secondo classificato a Valbrembo ma leader della classifica generale del Criterium 2018, ha 25 anni ed è iscritto all’Atletica Val Brembana: “Lavoro come metalmeccanico a Selvino – ha raccontato – Da ragazzo giocavo a calcio, poi ho iniziato anch’io con la corsa, anche se non da molto”.
Maurizio Vanotti, che con i suoi 31 anni è il “meno giovane”, se così si può dire, dei tre, ha invece trionfato nelle tappe di Cologno e Cortenuova, ma si è dovuto accontentare del terzo posto a Valbrembo. Anche lui, come il compagno Carrara, è iscritto all’Atletica Val Brembana: “Prima lavoravo in un’azienda – ha spiegato – Da poco tempo, invece, ho iniziato a lavorare come personal trainer e preparatore atletico, anche se sono ancora agli inizi. Dal punto di vista sportivo ho praticato ciclismo dai 6 ai 21 anni, fino ai dilettanti, poi ho smesso e ho iniziato a correre, facendo anche due anni di atletica nel 2009 e nel 2012”.

Da sinistra Maurizio Vanotti, Nicola Nembrini e Raffaele Carrara.

L’esperienza di Vanotti al Fosso

Dei tre campioni di questo Fosso 2018 il più esperto è certamente lui, Maurizio Vanotti, che il Criterium l’ha anche già vinto nel 2009: “Ho corso qualche gara negli anni scorsi, poi ho vinto il Fosso nel 2009. Ho smesso di correre per ben 5 anni, e ora sto cercando di ritornare, ma non è facile” ha ammesso. Quest’anno, infatti, Vanotti, dopo aver saltato la prima tappa a Carobbio degli Angeli, ha corso e vinto a Cologno e Cortenuova, ma a Valbrembo si è dovuto arrendere allo strapotere di Nembrini: “Sono contento delle due vittorie nelle gare scorse – ha dichiarato – A Valbrembo, invece, ho provato a tener testa a Nembrini, anche se sapevo che non ce l’avrei fatta. In passato duellavamo un po’ ed era bello, adesso prima di arrivare al suo livello ce ne vorrà, è tutto lavoro da fare”.

Maurizio Vanotti.

“L’eterno secondo”, Raffaele Carrara

“Come definisco il mio Fosso 2018? Sono un eterno secondo – ha esordito così, ridendo, Raffaele Carrara – Sono il leader della classifica generale, ma non son mai riuscito a vincere una tappa, anche se son sempre lì a giocarmela. Le gare, però, sono tante, e almeno una vittoria spero che arriverà. A Valbrembo già mi son preso una piccola rivincita su Maurizio – Vanotti, ndr – Ne sono contento. Non ho molta esperienza del Fosso, ho fatto qualche gara gli anni scorsi, mentre quest’anno spero di riuscire a farle tutte, o comunque più tappe possibile. Cosa mi ha convinto a cimentarmi nel Fosso? Volevo vedere un po’ come ero messo, visto che ho iniziato da poco a correre. Sta andando bene e il mio obiettivo sarà quello di strappare almeno una vittoria, anche se con gente come questi due (Vanotti e Nembrini) non sarà facile”.

Raffaele Carrara.

La sorpresa della serata, Nicola Nembrini

La vittoria di Nembrini a Valbrembo è stata un po’ una sorpresa. Non tanto per il talento del giovane, ben noto a tutti, quanto perché per lui si trattava della prima tappa di questo Fosso 2018: “In passato avevo fatto qualche gara del Criterium – ha raccontato il giovane vincitore – ma quest’anno Valbrembo è stata la mia prima tappa. Non penso di farne altre – ha ammesso, di fronte agli scherzosi sospiri di sollievo dei due amici-rivali – o forse ne farò più avanti, perché in questo periodo vorrei concentrarmi su qualche gara in pista. La tappa di Valbrembo però mi è piaciuta moltissimo. Ho apprezzato il percorso, vario e mai monotono, e l’organizzazione è stata impeccabile. Ho impostato il mio ritmo sin dall’inizio per vedere come giravano le gambe, e non posso che esser soddisfatto di questa vittoria, soprattutto perché arrivata contro due grandi atleti come Raffaele e Maurizio”.

Nicola Nembrini.

Si può già parlare di lotta a due per il Fosso?

Dal momento che Nembrini si è chiamato fuori per la vittoria finale, e visti gli intenti manifestati da Vanotti e Carrara, si può cominciare a pensare che la vittoria del Fosso 2018 sarà affare loro. Presto chiaramente per avanzare pronostici o sbilanciarsi troppo – con ancora 7 tappe da disputare, e conoscendo bene la lnughezza e l’imprevedibliità del Criterium è meglio muoversi con cautela – ma una previsione ai diretti interessati abbiamo voluto chiederla: “Dovrò fare attenzione, perché Carrara ha ancora ampi margini di miglioramento – ha ammesso Vanotti – In un certo senso, mi ci rivedo in lui, mi ricorda quando avevo iniziato quasi per caso a correre e cavalcavo l’onda dell’entusiasmo. Se posso permettermi un consiglio, vorrei dirgli di non commettere il mio errore e non fermarsi, perché se ti piace poi rischi di pentirtene. Per riprendere poi serve il doppio della fatica, anche perché gli anni passano e l’età aumenta”.
Dall’altro canto, l’augurio di Carrara è proprio quello di seguire le orme del compagno di squadra: “Spero veramente di fare come te e sono contento di questi primi risultati, e di essere lì a competere con te – ha risposto all’amico – Per quel poco che ho iniziato sono più che soddisfatto, vedremo come proseguirà la stagione”.

Ma secondo loro, chi vincerà?

L’abbiamo già scritto, è presto per fare pronostici. E d’altro canto chi scrive non può sbilanciarsi, ma perché non chiedere un pronostico ai diretti intervistati?
Ecco così la domanda più scomoda che potessimo fargli: “Chi vincerà, secondo te, il ..Fosso 2018?”.
Ha dribblato la questione con incredibile maestria Nicola Nembrini, che del resto si era già chiamato fuori dai giochi: “Non sembra, ma il Fosso è una competizione lunga, bisogna mantenersi in forma fino a luglio, quindi vincerà chi ci crederà di più, chi saprà dosare le forze e terrà botta fino all’ultima gara. Devo fare un nome? Vincerà un atleta della Val Brembana, penso” ha concluso ridendo.
Sportivi fino in fondo, Vanotti e Carrara hanno risposto all’unisono: “Che vinca il migliore, si vedrà”. E del resto, al di là della vittoria finale, quel che conta, per loro come per noi, è che continuino a darsi battaglia al massimo delle proprie possibilità, con la determinazione e il rispetto che li hanno contraddistinti sino ad ora. Rivali e amici, ma amici prima che rivali.
In bocca al lupo a questi tre grandissimi atleti, che ci hanno regalato e ci regaleranno sicuramente altre serate di grande corsa e simpatia a fine gara. E che vinca il migliore!