Com’è nato il “Fosso”?

Durante le varie tappe del “Fosso”, negli anni, in molti ci hanno domandato com’è nato il nostro circuito. Ebbene, ecco la storia dei “padri” del “Fosso”.

L’idea del circuito

Il “Fosso Bergamasco” è nato esattamente 18 anni fa, nel gennaio del 2000. In molti si domandano chi abbia avuto l’idea da cui è partito tutto. Ebbene, ecco a voi la risposta.
L’ideatore del “Fosso” è il ciseranese Gianluca Bertola, che a cavallo tra il 1999 e il 2000 ha pensato di organizzare le corse serali che sarebbero divenute il nostro “Criterium”.
«La mia idea era quella di organizzare delle corse non competitive tra amici – ha spiegato Gianluca – Si voleva partire tutti insieme e premiare con una coppa i primi tre classificati, ma non era una gara competitiva».

Ciserano, Cologno e Bariano, le prime società del “Fosso”

Nel gennaio del 2000 Bertola ha reso partecipi della sua idea i suoi amici e compagni di corsa Giacomo De Giorgi, dell’Atletica Cologno al Serio, e Maurizio Cozzaglio, della Polisportiva Oratorio Bariano.
«La nostra idea era quella di divertirci correndo insieme – hanno spiegato – ci bastava questo».
I tre, così, hanno deciso di creare un modo per allenarsi e confrontarsi in amicizia, ma al contempo dare competitività agli allenamenti. Dopo un primo incontro un venerdì sera – e da lì è nata la scelta dell’appuntamento fisso al venerdì – hanno deciso di organizzare questo bellissimo tour.

Lo Statuto e il nome

La prima decisione da prendere riguardava il nome del circuito: «Vista l’ubicazione dei paesi organizzatori delle prime gare, ci è venuto spontaneo scegliere il nome del percorso del canale d’acqua, il Fosso Bergamasco».
Scelto il nome, Gianluca, Giacomo e Maurizio hanno fondato il Comitato Interzonale del Fosso Bergamasco e ne hanno approvato lo statuto e il regolamento.
Dopo la laboriosa parte burocratica e i vari regolamenti redatti per poter svolgere le manifestazioni in sicurezza, il “Fosso” è divenuto realtà venerdì 12 maggio 2000, quando a Bariano si è disputata la primissima gara del circuito.

Buona la prima e da lì in crescendo, il “Fosso” diventa grande

La prima edizione del “Fosso” ha compreso le gare di Bariano il 12 maggio, Cologno il 16 giugno e Ciserano il 25 giugno. All’ultima tappa parteciparono “ben” 52 atleti. Numeri non paragonabili a quelli di oggi, ma comunque di successo, per una competizione nata così, dall’iniziativa di tre amici un venerdì sera.
Il primo campione del “Fosso” in campo maschile è stato Paolo Poggi, la prima vincitrice Katiuscia Nozza Bielli.
«Da quel momento in poi altri gruppi hanno creduto nell’iniziativa e si sono aggregati a noi e con grande impegno hanno organizzato la loro manifestazione – ha spiegato Maurizio Cozzaglio, l’unico dei tre fondatori ancora attivo nel Comitato Direttivo del “Fosso” – Nonostante le molte difficoltà e molti osteggiatori, dalle tre società organizzatrici della prima edizione si è passati alle cinque, poi sei, fino alle dodici prove effettuate nel 2011. Erano circa cento i partecipanti per ciascuna gara nei primi anni, mentre ora sono oltre 300 per gara, se non 400».
«Con gli anni e con l’esperienza il “Fosso” ha compiuto molti passi in avanti – ha proseguito Cozzaglio – La sicurezza per gli atleti è migliorata, così come la precisione del cronometraggio, che da alcuni anni avviene tramite chip. Le regole di organizzazione sono più chiare e rispettate, e i Km sono più precisi possibile e gli organizzatori più responsabili. Il Comitato Direttivo, poi, ha dato una sterzata al “Fosso” negli ultimi anni con le sue idee e la sua voglia di fare. Oggi le regole sono un po’ cambiate – ha concluso Cozzaglio – ma lo spirito del “Fosso” è immutato: sana competizione e soprattutto aggregazione e condivisione».

Da sinistra: Maurizio Cozzaglio, Gianluca Bertola e Giacomo De Giorgi